Il progetto DUAL BREEDING fase 2 i bovini a duplice attitudine: come produrre nel rispetto dell’ambiente e degli animali – dbp2

La conservazione della biodiversità è diventata da tempo una priorità della politica agricola europea e riveste un ruolo centrale nelle attività che tutti i Paesi stanno attuando per la programmazione dei piani di sviluppo rurale. Secondo l’ultimo rapporto sullo stato delle risorse genetiche animali del mondo (FAO, 2019) oltre il 26% delle specie animali domestiche sono a rischio d’estinzione, dato che negli anni è peggiorato significativamente. In Italia, un numero consistente di razze è considerato autoctono avendo origine e peculiarità sviluppate solo nel territorio italiano.

Il DBP2, al pari del precedente progetto, vede coinvolte tutte le 16 razze a duplice attitudine specificate nell’allegato 4 del bando, di cui 14 sono considerate razze minacciate di abbandono, ed è finalizzato a perseguire gli obiettivi individuati dalla sottomisura 10.2. La complessità del progetto deriva anche dal fatto che si tratta di razze che presentano storie selettive, consistenze, attitudini produttive e sono allevate in contesti ambientali ed economico-produttivi alquanto diversificati.

I singoli progetti presentano degli elementi specifici che li caratterizzano e li diversificano dagli altri, fermo restando quelli che sono gli obiettivi dettati dalla sottomisura 10.2.

Questo secondo progetto va visto non solo come prosecuzione di quanto già sviluppato nel DBP Fase 1, in quant molteplici sono gli elementi di novità che lo caratterizzano e lo diversificano dal precedente. Alcune attività rimangono, sostanzialmente, inalterate rispetto al precedente progetto, in quanto si vuole integrare un maggior numero di informazioni, in modo particolare in relazione alle azioni di caratterizzazione fenotipica e genetica. Secondariamente nel caso di parametri genetici stimati per caratteri di nuova rilevazione si prevede la ripetizione degli studi effettuati durante il DBP Fase 1 con lo scopo di integrare le nuove informazioni disponibili (sia fenotipi che genotipi) ed ottenere delle stime più robuste.

Impatto ambientale, benessere animale e biodiversità sono aspetti altamente legati tra loro, in quanto disporre di animali con un tasso di consanguineità contenuto, resistenti alle malattie e longevi, rappresenta il primo passo per contenere l’impatto ambientale. Il mantenimento di indirizzi selettivi, ove previsti, che vedono nella duplice attitudine l’obiettivo finale rappresenta di per se uno strumento utile, innanzitutto al mantenimento della variabilità genetica di una popolazione in quanto la selezione per latte e carne porta ad evidenziare e selezionare, data la correlazione genetica sfavorevole tra le due attitudini, linee di sangue diverse. Secondariamente questo può favorire il contenimento dell’impatto ambientale in quanto esistono ricerche che indicano che grazie alla duplice attitudine, a parità di latte e carne prodotti, è richiesto un minor numero di animali (Zehetmeier et all.; 2012), anche in considerazione della minore rimonta necessaria. Lo stesso miglioramento della longevità, attraverso anche l’individuazione e lo studio di caratteri inerenti la resistenza alle malattie, si traduce in minori fabbisogni per l’allevamento della rimonta ed un conseguente minor impatto ambientale. Quest’ultimo non è infatti determinato dalle sole emissioni di metano, anidride carbonica e residui azotati, ma anche da un minor utilizzo di medicinali (in particolare antibiotici) con un conseguente minor inquinamento possibile nelle fasi di produzione utilizzo e smaltimento dei medicinali.

Il primo punto da perseguire è quello di valutare e creare ed utilizzare gli strumenti necessari alla gestione della consanguineità e al mantenimento della variabilità delle razze afferenti al comparto duplice attitudine, alcune delle quali seriamente interessate da problemi di deriva genetica. 

La raccolta di fenotipi nuovi derivanti dalla sottomisura 16.2 e da rilevazioni presso strutture di controllo, la caratterizzazione fenotipica e genetica, lo studio finalizzato alla produzione di indici genetici nuovi (per caratteri indicatori di impatto ambientale, salute animale), il monitoraggio dell’inbreeding con modalità nuove ed efficienti, l’utilizzo di applicativi per la gestione degli accoppiamenti in popolazione sono le azioni che si vuole mettere in campo per il perseguimento degli obiettivi individuati dalla sottomisura 10.2..

E’ prevista la stima dell’impatto sul progresso genetico conseguente all’introduzione dei nuovi caratteri relativi a sostenibilità ambientale e salute animale. Il miglioramento dell’efficienza produttiva ottenibile per via genetica si traduce in un beneficio ambientale. Ai fini della valutazione del beneficio ambientale sarà eseguita su tutte le razze incluse nel DBP2 un’analisi Life Cycle Impact Assessment, procedura che mira a determinare il contributo del miglioramento genetico alla riduzione delle emissioni di gas serra (Molina et al., 2015). Per ogni carattere obiettivo di miglioramento sarà quantificato il costo ambientale ed economico di progresso e il beneficio ambientale ed economico in termini ambientali.

Fondamentale l’attività di accompagnamento, finalizzata a formare e sensibilizzare allevatori e tecnici operanti nel settore delle tematiche e problematiche che sono di interesse della sottomisura 10.2. Questa attività sarà rivolta anche al grande pubblico con lo scopo di metterlo a conoscenza dell’esistenza di queste realtà, anche per una valorizzazione dei prodotti derivanti dal loro allevamento; solo grazie ad una adeguata remunerazione degli allevatori che hanno nei loro allevamenti razze a limitata diffusione e poco selezionate questi continueranno ad allevare questo tipo di animali e a preservare la biodiversità, rendendo, in pratica, efficace sul territorio nel complesso la sottomisura.

SCARICA IL PROGETTO ANARE IN FORMATO PDF (Fase 2) 

Le Associazioni Nazionali coinvolte

Le associazioni nazionali delle razze Pezzata Rossa Italiana (ANAPRI), Grigio Alpina (ANAGA), Rendena (ANARE), Reggiana (ANABORARE) e Valdostana (ANABORAVA) hanno unito le forze in un secondo progetto collettivo chiamato "DUAL BREEDING Fase 2". Il progetto coinvolge complessivamente 16 razze bovine a duplice attitudine, dalla Val d'Aosta alla Sicilia ed è finanziato dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Autorità di gestione:  MiPAAF) tramite il Programma di Sviluppo Rurale Nazionale - Sottomisura 10.2.

Normativa

La normativa di riferimento.

Resoconto attività

Il resoconto delle attività del progetto Dual Breeding fase 2.