Uscite con i turisti in malga Non tutti sanno che le vacche in alpeggio svolgono un ruolo fondamentale ai fini della salvaguardia ambientale e, di riflesso, di supporto al settore turistico.

Ne sono convinti gli allevatori, che ben sanno che fine farebbero notevoli superfici attualmente pascolate senza le vacche, se ne sono accorti anche gli amministratori e gli addetti del settore turistico che, a conti fatti, sono tra i più beneficiati dalle "vacche sui monti", ma il lavoro di sensibilizzazione richiede continui sforzi.
Ne sanno poco o nulla gli abitanti delle città che vedono le vacche su prati e pascoli come facenti parte di un bel quadro, ma nulla più.

L’Associazione Nazionale Allevatori Bovini di Razza Rendena - A.N.A.RE. - lavora in questa direzione dall’ormai lontano dicembre 1996, allorché propose alle amministrazioni della Val Rendena l’organizzazione di alcune "giornate in malga", rivolte ai turisti, con lo scopo di far loro conoscere ruoli e significati di quelle belle vacche scure, le rendene, regine dei pascoli, mèta delle loro passeggiate estive.

Con la collaborazione di vari enti locali e di tutti i diversi settori produttivi della Val Rendena, vengono così organizzate ogni anno in estate delle gite sulle malghe con il seguente programma di massima: arrivo nei dintorni della malga con pulmini o funivie - passeggiata fino alla malga con illustrazione caratteristiche paesaggio da parte degli addetti della Pro Loco o del Parco Adamello Brenta - arrivo in malga e pranzo al sacco - illustrazione da parte di tecnico A.N.A.RE. di caratteristiche e ruolo della Razza Rendena - assaggio prodotti della zona (latte, formaggi, ecc.) offerti da ragazze in costume tipico.
Il successo delle iniziative è notevole, per il gradimento dei partecipanti alle gite.

Così la vacca al pascolo non viene presentata come la vacca del contadino, ma come quella vacca che conserva l’ambiente andando all’alpeggio e che può dare quei prodotti tipici tanto apprezzati dai turisti. Quindi non più allevatori, operatori ecologici, albergatori, operatori commerciali presenti come entità indipendenti, a volte anche in competizione, bensì come entità collegate insieme per offrire ai turisti quel "prodotto globale", che va dalle vacche, ai formaggi, ai sentieri di montagna, e che fa della Val Rendena una delle mète turistiche più affollate in Italia.

Queste giornate sono state tra l’altro un momento di confronto tra gli stessi allevatori ed i turisti. Confronto molto importante, anche perché sicuramente non molto frequente, in quanto ha dato a tutti la convinzione di quanto ci sia reciproco bisogno: i turisti hanno bisogno degli allevatori, così come gli allevatori dei turisti!!!!!
Gli allevatori possono produrre ambiente e prodotti tipici. I turisti possono "acquistarli" valorizzandoli. E con la loro valorizzazione, quando si riuscirà a monetizzarla, agli allevatori della montagna verrà data quella integrazione di reddito indispensabile per consentire loro di fronteggiare con successo il mercato, pur potendo contare su produzioni di latte sicuramente minori.